Volontaria
Dal 19 al 28 settembre, a Torino, in piazza Solferino 2, presso la galleria Mazzoleni, “VOLONTARIA”: mostra di artisti contemporanei e asta benefica a favore di “FEDRA” con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte .
Fondata 40 anni fa da Renato Gissi, La Galleria Mazzoleni Arte Moderna (ex Nuova Gissi) di piazza Solferino 2 a Torino si annovera tra le gallerie più prestigiose d’Europa fin dagli anni Cinquanta. Passata nell’86 a Gianni Mazzoleni che la gestisce con i figli Davide e Luigi, la Galleria continua ad essere punto di riferimento colto per chi ama conoscere, oltre a collezionare, i protagonisti del Novecento.
De Chirico, Savinio, Balla, Manzoni, Vedova, Campigli, Guttuso, Salvo, Burri, Fontana, Menzio, Morandi, Vasarely, Casorati, Afro, Baj, oltre agli artisti della trasavanguardia e quelli dell’arte povera sono alcune tra le più prestigiose firme di artisti che la Galleria Mazzoleni Arte Moderna ospita nel corso delle sue mostre che vengono organizzate dopo una lunga e selettiva raccolta di opere.
A testimonianza della sensibilità dell’Arte nei confronti della ricerca medica, Gianni Mazzoleni raccoglie una serie di artisti che rappresentano l’aspetto più vitale dell’arte contemporanea italiana tra i quali Casorati, Cordero, De Paris, Gilardi, Mainolfi, Nespolo, Soffiantino, Salvo ,Tabusso e molti altri esponenti dell’area piemontese trai quali: Billetto, Bolley, Carena, Casetta, Chessa, Colonna, Fissore, Griffa, Martinetti, Massaioli, Millar, Molinaro, Piro, Puglisi, Ramella, Ruggeri, Sarrì, Solazzo, Torrieri, Vannella Vignani e siciliani quali Leto, Garraffa, Taravella.
Il raggio d’azione sociale e scientifica della Fedra riguarda lo studio,la documentazione,la prevenzione,l’informazione e la cura delle malformazioni congenite,che costituiscono una piaga familiare,sociale ed esistenziale tanto sommersa quanto estesa.La prassi divulgativa e promozionale della Fondazione,volta alla sensibilizzazione del problema è quella di utilizzare azioni mirate che ne affianchino l’ambito scientifico e sociale ad ambiti culturali, utilizzando (in senso virtuoso) aspetti comunicativi in altri ambiti del linguaggio, come per esempio quello dello spettacolo e dell’arte,sempre a scopi benefici e di promozione.Ciò può meglio aver luogo quando l’ambito prescelto presenti gli elementi per comunicare l’essenza di una problematica ,come quella delle malformazioni, senza forzature di linguaggio e di comunicazione.Il campo della creatività artistica (plastica ,pittorica,fotografica,performativa e filmica)ha sempre offerto la speciale lente dell’artista,la sua sensibilità per esaltare e rivelare l’essenza intima,sociale ,esistenziale del dramma umano insito nelle deformazioni. Il “deforme “è portatore di un dramma che ,molto spesso è il paradigma di tutti i drammi umani.Come può essere altrimenti classificato il non potere avere un volto da mostrare e con cui comunicare chi siamo?O l’avere la consapevolezza di essere portatori di un difetto nascosto che pregiudica e limita irrimediabilmente la nostra esistenza?
Ce ne parla lo stesso Mazzoleni: “Gli Artisti che hanno donato con generosità le loro opere si sono dimostrati in tal modo assai sensibili al problema della patologia malformativa, aderendo a questa campagna promozionale della ricerca. In fondo le forme dell’arte, talvolta placide e serene ma talvolta inquiete e irrazionali, hanno spesso indagato il dramma della forma che spesso diventa paradigma del dramma dicotomico dell’essere e dell’apparire.
La forma nell’arte, soprattutto in quella che usa la figura umana come portato espressivo e narrativo ha sempre mostrato una forma di “pietas” nel concepimento dell’opera d’arte, e spesso è l’artista stesso il modello interiore di queste de-formazioni somatiche e/o psichiche che contraggono il dramma e la sua urgenza ad esprimersi attraverso la forma.
Pensiamo al celebre grido deformante di Munch o agli autoritratti mutilati di Van Gogh o di Ligabue, alle deformazioni corporee dei ritratti di Francis Bacon, per centrare l’esempio. Oppure, per estensione, alla performance di Arnulf Reiner, a molte opere della Transavanguardia, come quelle di Cucchi o di Chia, dove gli elementi ipertrofici sono estensioni irrazionali della forma, o alle recenti “mostruosità” intelligenti e sociologiche di Cattelan…, fino alla post figurazione di diversi giovani artisti italiani la cui produzione mostra la figura umana come raggio esclusivo di indagine.
Sempre l’arte ha presentato una sorta di “accanimento terapeutico” sull’immagine umana pur di rivelarne gli aspetti più drammatici ed inquieti, restituendo comunque l’aspetto sublime di cui le forme d’arte autentiche sono portatrici”.
Con questo presupposto è stato creato l’evento espositivo “VOLONTARIA”, l’arte al servizio della ricerca medica”.
Aggiunge Mazzoleni: “Le opere sono prevalentemente pittoriche, l’aspetto particolare che ha sensibilizzato gli artisti nei confronti di una fondazione che si occupa di difetti congeniti è quello della ricerca di una identità. Gli artisti si sono proposti di aiutare coloro che non possono contare facilmente sulla propria immagine perché difforme. Il messaggio che ne deriva è quello di educare lo sguardo “spettatore” a considerare il difforme con maggior affabilità e indulgenza, quindi con amore”
La mostra si è conclusa il 28 Settembre alle ore 18 con l’asta delle opere esposte, il ricavato è stato interamente devoluto alla FEDRA. Chiambretti, in ritardo con il volo da Roma, ha sostenuto fino in fondo il progetto.
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N. |
Nome dell'artista | Titolo dell'opera | Tecnica | Dimensioni |
| 1 | Alfredo Billetto | "Rapporto compositivo" | Olio su tela | 80 x 80 cm |
| 2 | Eugenio Bolley | "Anche le rose hanno un cuore" |
Acrilico acquerello su carta |
29 x 39,2 cm |
| 3 | Romano Campagnoli | "Scie incrociate" | Acrilico su tela | 60 x 50 cm |
| 4 | Antonio Carena | "Cielo terra pennello" | Acrilico su tela |
100 x 100 cm |
| 5 | Bruno Casetta | "Le tre sorelle" | Olio su tela | 72 x 57 cm |
| 6 | Francesco Casorati | "Porto di carta" | Olio su tavola | 70 x 50 cm |
| 7 | Mauro Chessa | "Figura" | Olio su tavola | 62 x 40 cm |
| 8 | Gianni Colonna | "Giorno Notte" | Olio su carta intelata |
40 x 50 cm |
| 9 | Riccardo Cordero | "Progetto meteora" | Tecnica mista su carta |
35 x 50 cm |
| 10 | Daniele Fissore | "Green Mare" | Acrilico su tela | 40 x 50 cm |
| 11 | Giuliana Fresco | "Figura 2007" | Olio su tela | 100 x 100 cm |
| 12 | Toti Garraffa | "Senza titolo" "Senza titolo" |
Matita e grafite su carta Matita e grafite su carta |
21 x 30 cm 21 x 30 cm |
| 13 | Piero Gilardi | "Mele e Ibiscus" | Tecnica mista | 30 x 30 cm |
| 14 | Giorgio Griffa | "Senza titolo" | Acquerello | 30 x 23 cm |
| 15 | Alfonso Leto | "I verdi pascoli" | Olio su tavola | 60 x 40 cm |
| 16 | Luigi Mainolfi | "A Guardia della Natura" | Serigrafia | 40 x 50 cm |
| 17 | Salvatore Mangione (Salvo) | "Senza titolo" | Olio su carta | 57,50 x 40 cm |
| 18 | Romano Martinetti | "Il Vento, la Luce" | Olio e smalto su tela | 65 x 55 cm |
| 19 | Andrea Massaioli | "Linea di rondini" | Acquerello su carta | 30 x 21 cm |
| 20 | Beatrice Millar | "Morningdiary 13 Ed. 1/5 + PA" |
Fotografia su alluminio |
68,8 x 105,6 cm |
| 21 | Bruno Molinaro | "Inverno" | Olio su tela | 40 x 25 cm |
| 22 | Ugo Nespolo | "Senza titolo" | Acrilico | 35 x 50 cm |
| 23 | Antonella Piro | "Sull'acqua" | Tecnica mista su plexiglass |
32 x 48 cm |
| 24 | Alvaro Puglisi | "Una madre" | Collage su tela | 50 x 50 cm |
| 25 | Giorgio Ramella | "Oriente" (2 opere) | Acrilico su tela | 32 x 25 cm |
| 26 | Sergio Sarri | "Senza titolo" "Senza titolo" |
Litografia Litografia |
64 x 45 cm 64 x 45 cm |
| 27 | Giacomo Soffiantino | "Conchiglie, Teca" | Olio su tela | 40 x 50 cm |
| 28 | Mario Solazzo | "Monte Croce" | Olio su tela | 50 x 70 cm |
| 29 | Francesco Tabusso | "Senza titolo" | Tecnica mista | 50 x 60 cm |
| 30 | Croce Taravella | "Senza titolo" | Tecnica mista su carta |
70 x 100 cm |
| 31 | Elio Torrieri | "Presenze" | Olio su tela | 125 x 93 cm |
| 32 | Leonardo Vannella | "Grano portafortuna" | Olio su masonite | 50 x 35 cm |
| 33 | Giuseppe Vignani | "Senza titolo" | Olio su tela | 80 x 90 cm |

